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1 gennaio 2007

quello che ho imparato

  • Le cose che ho imparato nella vita

     di Paulo Coelho

       

    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

    Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.

    E per questo, bisognerà che tu la perdoni.

    Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

    Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

    Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.

    Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.

    Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

    Che la pazienza richiede molta pratica.

    Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.

    Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

    Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

    Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:
    sarebbe una tragedia se lo credesse.

    Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.

    Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

    Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.

    Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

    Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

    La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

    È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

    Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

    Non cercare le apparenze, possono ingannare.

    Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

    Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

    Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

    Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

    Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

    Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

    Mettiti sempre nei panni degli altri.

    Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

    Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

    La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.

    L'amore comincia con un sorriso,

    cresce con un bacio e finisce con un the.

    Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.

    Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere.




    permalink | inviato da il 1/1/2007 alle 20:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


    21 dicembre 2006

    Grazie




    Le persone vengono nella tua vita per una ragione,
    per una stagione o tutta la vita.
    Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.
    Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE,
    di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.
    Sono venuti per assisterti attraverso una
    difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente,
    emotivamente o spiritualmente.
    Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono.
     Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.
    Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.
    Qualche volta loro muoiono.
    Qualche volta se ne vanno.
    Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto,
    il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.
    La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

    Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE,
    perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
    Loro ti portano un esperienza di pace o ti fanno ridere.
    Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
    Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia.
    Credici, è vero. Ma solo per una stagione!

    Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni
    che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire
    al fine di avere delle solide fondamenta emotive.
    Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò
    che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
    Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.

    Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una
    stagione o tutta la vita.




    permalink | inviato da il 21/12/2006 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


    4 agosto 2006

    IO: Cyrano + Rossana...


    Venite pure avanti, voi con il naso corto,
    signori imbellettati, io più non vi sopporto !
    Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
    perché con questa spada
    vi uccido quando voglio.

    Venite pure avanti poeti sgangherati,
    inutili cantanti di giorni sciagurati,
    buffoni che campate di versi senza forza
    avrete soldi e gloria ma non avete scorza ;
    godetevi il successo, godete finché dura
    ché il pubblico è ammaestrato
    e non vi fa paura
    e andate chissà dove per non pagar le tasse
    col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
    Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
    però non la sopporto la gente che non sogna.
    Gli orpelli ? L'arrivismo ? All'amo non abbocco
    e al fin della licenza io non perdono e tocco.

    Facciamola finita, venite tutti avanti
    nuovi protagonisti, politici rampanti ;
    venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
    feroci conduttori di trasmissioni false
    che avete spesso fatti
    del qualunquismo un arte ;
    coraggio liberisti, buttate giù le carte
    tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
    in questo benedetto assurdo bel paese.
    Non me ne frega niente
    se anch'io sono sbagliato,
    spiacere è il mio piacere,
    io amo essere odiato ;
    coi furbi e i prepotenti
    da sempre mi balocco
    e al fin della licenza
    io non perdono e tocco.

    Ma quando sono solo
    con questo naso al piede
    che almeno di mezz'ora
    da sempre mi precede
    si spegne la mia rabbia
    e ricordo con dolore
    che a me è quasi proibito il sogno di un amore ;
    non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
    per colpa o per destino le donne le ho perdute
    e quando sento il peso d'essere sempre solo
    mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
    ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato, amo ma sono triste
    perché Rossana è bella, siamo così diversi ;
    a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

    Venite gente vuota, facciamola finita :
    voi preti che vendete a tutti un'altra vita ;
    se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
    guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
    e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
    che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
    le verità cercate per terra, da maiali,
    tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali ;
    tornate a casa nani, levatevi davanti,
    per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
    Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
    e al fin della licenza io non perdono e tocco.

    Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
    ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
    non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
    tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo ;
    dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
    dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
    Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
    io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole ;
    ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
    ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
    perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
    se mi ami come sono, per sempre tuo
     per sempre tuo
    per sempre tuo
    Cirano.

    (francesco Guccini, Cirano)




    permalink | inviato da il 4/8/2006 alle 18:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


    19 giugno 2006




    Noi riteniamo che queste verità siano ovvie
    eppure spesso non lo sono affatto:
    I
    Prima di ogni altra cosa, noi siamo figli dell'universo,
    interi, splendidi e perfetti in ogni dettaglio, perché siamo
    così come l'infinito vuole che siamo.
    E' quindi nostro diritto di nascita essere degni di rispetto e amore
    e abbiamo l'obbligo di non accontentarci di nulal di meno.
    II
    Così come l'intero oceano si trova in ogni singola goccia d'acqua,
    allo stesso modo ognuno di noi racchiude in sé la vita intera.
    Al pari del flusso e del riflusso del mare, anche noi
    dobbiamo fluire e rifluire seguendo la marea della vita,
    accettando il fatto che l'unica cosa costante è il cambiamento
    e credendo fermamente che tutto ciò che è deve essere,
    anche se noi non sappiamo il perché.

    (Marcia Grad, "la principessa che credeva nelle favole", ed.Piemme)




    permalink | inviato da il 19/6/2006 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


    17 maggio 2006

    al lumicino



    Al lumicino
    solo un ultimo foglio
    stropicciato
    strappato

    e poi...
    anche questo rotolo
    è finito

    uno nuovo
    bello
    pulito
    gonfio
    intatto
    prenderà il suo posto.

    Non vedo l'ora!




    permalink | inviato da il 17/5/2006 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


    2 maggio 2006




    Come nell'occhio del ciclone
    ...
    tutto sembra volermi travolgere
    eppure una strana calma
    una quiete irreale
    mi imprigiona

    una prigione
    non posso scappare via da qui
    tutti questi eventi
    mi condizionano
    e
    finiranno per travolgermi

    rincoglionita davanti alla tv
    tra il telefono che squilla
    l'agenda sempre più piena d'appuntamenti
    il calendario che occhieggia con nomi,
    orari, numeri di telefono

    nessuno mi chiede come sto
    tutti mi gridano quello che devo fare
    quello che "loro" mi obbligano a fare
    e io
    guardo la mia vita incedere
    slow motion
    mi piacerebbe che fosse
    saggezza
    ma so che è solo
    L'Occhio del Ciclone




    permalink | inviato da il 2/5/2006 alle 19:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


    26 aprile 2006




     Un cantiere in costruzione...
    la mia vita
    la mia anima
    la mia identità

    Non soffro
    nessun dolore
    solo calma dopo la tempesta
    pausa
    riflessione
    sudore

    materiali gettati
    spaiati al suolo
    in attesa
    di un progetto
    di un abile artigiano
    di nuove energie.




    permalink | inviato da il 26/4/2006 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


    19 aprile 2006

    orrore



    Come si può...
    come possono gli uomini abusare di un angelo?

    quale inimmaginabile crudeltà
    attanaglia i loro cuori
    quale demone li possiede?

    Nella loro lucida follia
    cosa pensano...
    cosa immaginano...
    quale bugia si raccontano
    per giustificarsi davanti alla loro coscienza?

    Coscienza? Beh... se non coscienza
    quel qualcosa che li fa travestire da esseri umani normali

    Riescono a immaginare il dolore che causeranno
    un dolore contagioso
    che uccide l'anima
    un dolore che non abbandona MAI

    Sono angeli... anche quelli sporchi, mocciosi
    che ti rovesciano il gelato sulla camicia pulita
    sono angeli caduti dal cielo per ricordarci
    ogni giorno lo stupore del mondo
    la tenerezza, la fragilità

    Abusare, violentare... uccidere
    presto anche il mostro di Foligno sarà a casa





    permalink | inviato da il 19/4/2006 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


    16 febbraio 2006

    Esile e storto




    fa freddo oggi
    ...
    La paura di aver sbagliato ancora
    di fare la scelta errata
    di essere destinati a qualcosa
    che prendiamo a calci.
    Essere su una strada
    e continuare a guardare quel bivio che ho imboccato
    forzatamente
    ma ho imboccato.
    Aver voglia di tornare indietro
    di scoprire che è stato solo un brutto sogno
    uno scherzo di un demone capriccioso.
    Aver voglia di credere che si può tornare indietro
    che è ancora possibile
    che i sentimenti non sono cambiati...
    che davvero due destini possono incontrarsi per sempre.
    Pioviggina...
    c'è fango ovunque
    anche nella mia anima












    permalink | inviato da il 16/2/2006 alle 20:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


    1 febbraio 2006





    Voglia di scappare,

    di andare

    lontano

    da tutto, da tutti

    da me.

    Solitudini e angoscia

    Il dolore che stringe

    Il vuoto dentro

    Un vuoto che non so riempire

    Silenzi, menzogne

    Taciti accordi

    Oscuri fini

    Tutto balla nella mia mente

    In un film visionario

    Ma non è un sogno

    Incertezze…

    Ovunque

    Dentro e fuori di me

    Risposte attese, taciute

    Rinviate.

    Voglio andare, scappare,

    fuggire

    nascondermi per una volta ... anch’io.

     

    PS Il primo che chiama “chi l’ha visto?” lo stronco




    permalink | inviato da il 1/2/2006 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

    sfoglia     dicembre       



            
      "Volare mi fa paura"
                     ...
          "Quando succederà
               io sarò accanto a te"
    (
    L.Sepulveda "Storia di una gabbianella...")






    (agrimony)

    Io stavo pensando una cosa molto triste,
    cioé che io,
    anche in una società più decente di questa,
    mi troverò sempre con una minoranza di persone.
    ...
    Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone.
    (Nanni Moretti "Caro diario")